Mondiali
Burnham dice che Infantino è inidoneo perché la FIFA ha annullato il piano di vendita
Il Primo Ministro Andy Burnham ha dichiarato ai giornalisti a Dover che Gianni Infantino non è la persona giusta per guidare la FIFA dopo che il controverso piano di vendita di quote in una società commerciale della Coppa del Mondo è stato abbandonato. “Il piano proposto è stato offensivo per molte persone, per gli addetti al calcio, in tutto il mondo”, ha detto, aggiungendo che non si può semplicemente dimenticare.
La proposta, che avrebbe venduto quote nella entità che gestisce la parte commerciale e operativa sia delle Coppe del Mondo maschili sia di quelle femminili, ha scatenato una forte opposizione. Tre confederazioni l’hanno respinta categoricamente e l’UEFA ha promesso di boicottare le competizioni della FIFA finché il piano non fosse stato eliminato.
L’UEFA ha accolto il ritiro, ma ha definito lo schema un “affare scadente, da retrobottega, opaco” che ha eroso la fiducia nella leadership della FIFA. L’organismo di governo ha affermato che l’attuale leadership della FIFA ha perso la fiducia dell’UEFA e che l’approccio segreto e accelerato non può continuare.
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Il fallout ha anche provocato dimissioni senior all’interno della FIFA, tra cui il consulente senior Carlos Cordeiro e il responsabile operativo Kevin Lamour, che hanno definito l’iniziativa “un progetto di una sola persona”.
L’UEFA ha annunciato che lavorerà con le proprie associazioni e con altre confederazioni nelle prossime settimane per riflettere su come sia nata la situazione e per elaborare un piano approfondito e fondamentale volto a prevenire una ripetizione, sottolineando che nessuna opzione è fuori discussione.
The Independent, che ha coperto la storia, ha evidenziato la sua più ampia copertura su temi che vanno dai diritti riproduttivi al cambiamento climatico fino a Big Tech. Ha notato le indagini sul PAC pro‑Trump di Elon Musk e la produzione del suo documentario “The A Word”, che mette in luce le donne americane che lottano per i diritti riproduttivi, sottolineando l’impegno della testata a distinguere i fatti dalla propaganda.