Breda Favasuli: la difesa a tre per valorizzare il giovane esterno
Roberto Breda, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato il momento degli azzurri, concentrandosi sulle possibili soluzioni tattiche di Massimiliano Allegri e sul ruolo di Costantino Favasuli, evidenziando la necessità di tempo in Serie A per conoscere l’ambiente e i giocatori a disposizione.
Il ruolo di Favasuli
Breda vede il giovane esterno in una posizione diversa da quella di esterno alto, spiegando le caratteristiche da valorizzare. «Sì, perché lui è stato messo come esterno alto, però non è il suo ruolo. Lui ha bisogno di avere la fascia completamente a disposizione ed è bravo in tutte e due le fasi, sia in fase di possesso sia in fase difensiva», ha dichiarato. Suggerisce quindi un sistema con la difesa a tre, che consentirebbe a Favasuli di agire da quinto, sfruttando il suo grande dinamismo e intensità.
Breda conosce bene il giocatore e non nasconde la fiducia nei suoi confronti. «È un ragazzo che secondo me ha dei margini di miglioramento enormi, si è inserito benissimo nel contesto e sono convinto che farà sempre meglio», ha affermato. Evidenzia anche la capacità di cambiare le partite quando entra in campo: «Ha una grande capacità, l’avete visto soprattutto quando entra, di cambiare le partite, perché ha questo grande dinamismo e questa intensità».
Breda ha poi spostato l’attenzione su Kevin De Bruyne, sottolineando che il belga ha raggiunto i suoi migliori livelli in squadre dominanti come il City. «De Bruyne è un campione che ha fatto le sue cose migliori quando faceva parte di squadre dominanti, come il City. La fase difensiva veniva un pochino, non dico in secondo piano, però era una squadra che aveva quasi sempre il possesso della palla», ha ricordato. Rasmus Højlund, secondo Breda, richiede un sistema adeguato per esprimere il suo potenziale.
Gestione di De Bruyne e Højlund
Il Napoli, già sotto Conte e ora con Allegri, fa dell’equilibrio, della compattezza e dell’attenzione difensiva il suo punto di forza. Breda afferma che gestire giocatori offensivi come De Bruyne e Højlund richiede un lavoro collettivo, non solo le qualità individuali. «Con giocatori di questo tipo devi costruirgli un vestito addosso con tutta la squadra. Devi magari dargli pochi compiti difensivi e fare in modo che gli altri facciano quello che non fanno loro», ha spiegato.
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Per Breda, è fondamentale concedere ad Allegri il tempo necessario per sperimentare diverse soluzioni tattiche. «C’è bisogno che l’allenatore provi, che sbagli anche, anche se al Napoli non viene tanto permesso, e che trovi le sue misure», ha sottolineato. Questo processo potrebbe richiedere diversi tentativi per trovare il giusto equilibrio tra talento e organizzazione.
Breda è convinto che Allegri farà di tutto per far convivere De Bruyne e Højlund senza compromettere l’equilibrio della squadra. «Sono convinto che anche Allegri farà di tutto per far sì che questi giocatori riescano a vivere e a giocare assieme», ha dichiarato. Tuttavia, la ricerca di una struttura capace di valorizzare le qualità individuali resta ancora aperta.
L’ex allenatore ha ricordato che le squadre più performanti mantengono la continuità rispetto all’anno scorso. «Le squadre che stanno facendo meglio sono tutte squadre che hanno una continuità rispetto all’anno scorso», ha osservato. Per Breda, Napoli deve ancora trovare alcune soluzioni tattiche e sperimentare alternative.
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In sintesi, la visione di Breda indica che la crescita di Napoli dipenderà dalla capacità di Allegri di adattare il modulo difensivo e di integrare i talenti di De Bruyne e Højlund. Solo concedendo tempo al progetto, il club potrà trasformare il dinamismo di Favasuli in un vero vantaggio competitivo.