Bologna licenzia Tedesco, Witsel chiude la carriera internazionale
All'ombra dello Stadio Renato Dall'Ara regna l'agitazione: Notizie internazionali di calcio riferiscono che il Bologna ha licenziato l'allenatore Domenico Tedesco dopo solo poche settimane, mentre Axel Witsel ha annunciato contemporaneamente le sue dimissioni dalla nazionale belga. Le decisioni segnano un sorprendente segnale di cambiamento per entrambe le parti.
Cambiamento ai lati della panchina
Il club ha comunicato al momento giusto che Raffaele Palladino sarà nominato nuovo allenatore principale. L'annuncio proviene da Michele Maraviglia, che ha confermato la sostituzione immediata di Tedesco.
Tedesco aveva ottenuto solo un punto nelle prime quattro partite, un risultato che ha deluso di gran lunga le aspettative del club. Con ciò il Bologna si trovava nettamente indietro rispetto ai concorrenti.
All'inizio del mese Tedesco, durante il periodo di recupero del pareggio 2-2 contro il Sassuolo, si è infuriato e ha insultato verbalmente l'arbitro. Il gruppo ha proseguito lo scontro nello spogliatoio, per cui la lega lo ha sanzionato con una squalifica di due partite.
Axel Witsel, 37 anni, ha dichiarato dopo diciannove anni con la maglia del Belgio le sue dimissioni. In un post sui social network ha scritto che è giunto il momento di fare spazio ai giovani e alla nuova generazione.
La sua ultima partita internazionale l'ha disputata nell'estate durante i Mondiali, il quarto di finale contro la Spagna, che il Belgio ha perso 1-2. Questa partita è stata la sua 140ª apparizione per la nazionale.
Witsel ha debuttato nel 2008 ed è stato uno dei giocatori affidabili della generazione d'oro del Belgio. Con 140 presenze si colloca dietro Jan Vertonghen (157) al secondo posto nelle giornate di nazionale.