Serie A
Bologna licenzia Tedesco mentre Palladino ritorna in Serie A
Il Bologna ha resciso il contratto dell'allenatore Domenico Tedesco dopo sole quattro partite di Serie A e ha nominato l'ex‑allenatore dell'Atalanta Raffaele Palladino come suo successore, ha annunciato il club mercoledì.
Problemi dell'inizio di stagione
Dopo quattro partite di campionato il Bologna occupa il sedicesimo posto con un solo punto. I Rossoblu hanno subito tre sconfitte per 1‑0 contro Lazio, Atalanta e SSC Napoli, e i loro unici gol sono arrivati in una partita pari 2‑2 contro il Sassuolo all'inizio di settembre. Il risultato 2‑2 è stato registrato il 6 settembre allo Stadio Renato Dall’Ara.
Tedesco è diventato il secondo allenatore di Serie A a perdere il lavoro in questa stagione, dopo il licenziamento di Fabio Grosso da parte della Fiorentina e la successiva ri‑nomina di Paolo Vanoli da parte del club. La sua partenza segna una reazione rapida all'inizio debole del club. Il consiglio ha agito dopo un solo punto in quattro partite.
L'allenatore tedesco‑italiano ha lasciato il Bologna a soli 99 giorni dall'assunzione in estate. Prima del suo breve periodo aveva guidato lo Schalke 04 e il RB Leipzig in Bundesliga e aveva ricoperto il ruolo di allenatore della nazionale belga prima di un licenziamento al Fenerbahçe Istanbul ad aprile. I rapporti dei media hanno suggerito una crescente insoddisfazione all'interno della gerarchia del club.
Nomina di Palladino
Raffaele Palladino arriva con un contratto triennale che scade nell'estate del 2029. L'ex‑allenatore del Monza, della Fiorentina e dell'Atalanta sostituisce Tedesco come allenatore della prima squadra maschile. Il Bologna ha confermato la nomina in una dichiarazione mercoledì.
Palladino condurrà la sua prima sessione di allenamento mercoledì pomeriggio alle 15:00 BST (16:00 ora locale). Supervisionerà una partita casalinga contro il Torino prima della lunga pausa internazionale di settembre‑ottobre. Il club spera che il nuovo allenatore possa invertire il calo dell'inizio di stagione.
Con il cambio di gestione, il Bologna punta a migliorare il proprio conteggio di punti e a uscire dalla zona di retrocessione. La rapida nomina sottolinea l'intento del consiglio di agire in modo deciso quando i risultati vacillano.