Boicottaggio dell'UEFA persiste e Inghilterra ritira sostegno a Infantino
Il 6 agosto l’UEFA ha ribadito che tutte le sue nazioni membri continueranno a boicottare le competizioni della FIFA finché non riceveranno garanzie vincolanti sul fatto che le fonti di reddito dell’organo mondiale non saranno vendute a investitori privati, una posizione rafforzata dalla decisione formale dell’Inghilterra di ritirare il proprio sostegno al presidente Gianni Infantino. L’Inghilterra ha formalmente abbandonato il proprio appoggio al presidente Gianni Infantino, segnando una chiara rottura con il presidente della FIFA in un contesto di crescenti preoccupazioni sulla governance. La decisione della FA inglese sottolinea il suo allineamento con le richieste di boicottaggio dell’UEFA, collegando i due organismi in una posizione condivisa. Ieri la FIFA ha pubblicato una dichiarazione congiunta redatta dal presidente Gianni Infantino e dal segretario generale Matthias Grafstrom, offrendo una scusa attenuata per aver proceduto senza consultare la leadership della FIFA o il suo più ampio corpo associativo. Le scuse hanno osservato che persino il segretario generale Matthias Grafstrom non era a conoscenza del piano di Infantino di spingere l’agenda contestata, ammettendo la mancanza di consultazione preventiva con i funzionari senior. L’UEFA ha espresso chiara delusione, dichiarando di non essere impressionata dalla scusa limitata e di non sollevare il boicottaggio senza garanzie concrete, insistendo che la futura partecipazione dipenderà da una ferma protezione dell’autonomia finanziaria della FIFA. Il contrasto tra le condizioni ferree dell’UEFA e le scuse tentennanti della FIFA evidenzia una frattura in ampliamento, suggerendo che la disputa sull’indipendenza finanziaria dello sport continuerà.