Biraghi rifiuta il Panathinaikos e resta al Torino
Nel suo ufficio di Cernusco sul Naviglio, il difensore sinistro Cristiano Biraghi ha firmato la decisione di rifiutare l’offerta del Panathinaikos, scegliendo di restare al Torino fino al termine del suo contratto, scadente il 30 giugno e ha ringraziato i dirigenti greci per l’interesse dimostrato.
L’offerta greca
Durante la settimana, un emissario del Panathinaikos ha contattato il laterale di Cernusco sul Naviglio, proponendo un trasferimento low‑cost. La società greca offriva un indennizzo simbolico per il cartellino del classe ’92 e una proposta di contratto biennale.
L’ex difensore dell’Inter ha valutato l’offerta, ma ha ritenuto poco allettante l’esperienza all’estero, soprattutto a dieci anni dal suo periodo in Spagna con il Granada. L’offerta prevedeva inoltre la possibilità di giocare nella Super League greca, ma il difensore ha preferito rimanere in Italia.
Le conseguenze per Torino e Panathinaikos
Il contratto di Biraghi con il Torino scade il prossimo 30 giugno; la sua risposta negativa è stata motivata da ragioni strettamente personali. Ha ringraziato i dirigenti del Panathinaikos per l’interesse dimostrato.
Il rifiuto costringe la dirigenza dei biancoverdi a rivedere gli obiettivi per la fascia sinistra. Biraghi resta a disposizione di mister Abate, convinto di poter ancora contribuire al gruppo sia in spogliatoio che in campo.
Con la pista granata chiusa, il Panathinaikos ha rivolto lo sguardo al mercato italiano, ingaggiando Salah‑Eddine in prestito dalla Roma con diritto di riscatto.
Torino dovrà ora trovare un’alternativa per la corsia di sinistra, mentre Biraghi si prepara a continuare la sua avventura torinese nella rotazione difensiva.