Betis: Pellegrini denuncia decisioni che hanno rovinato lo spettacolo

Manuel Pellegrini non ha celato la sua rabbia dopo la sconfitta per 5-2 del Betis contro il Barcellona, accusando l'arbitro di decisioni penalizzanti che, a suo avviso, hanno rovinato lo spettacolo davanti a 60.000 spettatori.
Le contestazioni principali
Nel post-partita, il tecnico cileno ha rimarcato l'annullamento di un gol di Cucho Hernández, giudicato per un presunto tocco di mano a 30 metri dalla porta, ritenuto da Pellegrini del tutto insignificante per l'azione. Ha inoltre criticato l'assenza di intervento del VAR su un contatto avvenuto durante il terzo gol del Barcellona.
Pellegrini ha puntato anche sull'espulsione di Facundo, sostenendo che la decisione avrebbe dovuto essere diversa dopo una provocazione di Lamine Yamal, e che tale episodio ha penalizzato esclusivamente il Betis.
Il peso delle sanzioni
Il tecnico ha sottolineato l'eccessivo numero di falli fischiati, affermando che la partita non richiedeva un metro di giudizio così severo. "Cucho stava per controllare il pallone con il petto, ma è stato spinto da un difensore e la palla gli ha colpito la mano, senza alcuna influenza sul gol", ha dichiarato.
Secondo Pellegrini, il cartellino rosso ha avuto un ruolo determinante: "Soprattutto l'espulsione ha squilibrato la partita e prodotto un risultato che non rispecchia la differenza vista in campo. Siamo riusciti a giocare alla pari con il Barcellona quando eravamo in undici contro undici".
Il tecnico ha concluso affermando che, una volta rimasti in inferiorità numerica, il Barcellona ha segnato gli ultimi gol, ampliando il divario. "Affrontare una squadra del genere non è facile. Dopo essere rimasti in superiorità numerica, loro hanno segnato gli ultimi gol e hanno ampliato il divario", ha concluso.