Benfica smaschera le fragilità di Milan: i primi segnali di Amorim
Il Milan di Ruben Amorim ha subito una sconfitta per 0-2 contro il Benfica, mentre il San Siro registra quattro sconfitte su sei dalla fine di aprile, segnalando una crisi evidente. Le due realtà si sono incontrate in un contesto in cui le difficoltà rossonere si sono fatte sempre più evidenti.
Segnali già presenti
Negli ultimi incontri la squadra rossonera era riuscita a strappare un punto contro Juventus e contro Lazio, ma i segnali di allarme erano già emersi nelle settimane precedenti. Nonostante quei risultati, la mancanza di continuità ha impedito di trasformare i punti in vittorie.
Il Milan ha ceduto il primo tempo, e in cinque partite stagionali non è mai riuscito a segnare nei primi 45 minuti. Questo dato evidenzia una difficoltà a partire con energia offensiva.
Le sostituzioni di Amorim non hanno prodotto l’effetto sperato; Gonçalo Ramos è stato costretto a correre a vuoto, incapace di trovare palloni giocabili. La rotazione continua dei giocatori ha impedito di trovare una linea stabile.
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Il Benfica, pur avendo effettuato un massiccio turnover, ha preso il controllo fin dai primi minuti e ha meritato la vittoria, il primo successo nella storia dei loro otto incontri.
Al termine della partita, Ruben Amorim ha dichiarato: "Sono sempre preoccupato, ci mancano tantissime cose". Prima del calcio d’inizio aveva già sottolineato la carenza di giocatori adatti al suo stile di gioco.
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Il contrasto tra la capacità del Benfica di imporsi e le carenze del Milan rende evidente che i problemi di Amorim stanno diventando sempre più visibili, lasciando il club in una posizione delicata per le prossime sfide.