Serie A
Barcellona lancia bond da 300 milioni per completare il Camp Nou
Giovedì 24 settembre 2026, il FC Barcelona ha annunciato di cercare investitori per un bond da 300 milioni di euro destinato alla ristrutturazione dello Spotify Camp Nou, dopo che l’Assemblea dei delegati ha approvato sabato scorso un pacchetto di finanziamento di 510 milioni di euro per coprire i ritardi del progetto.
Struttura del finanziamento
Il private placement, gestito da Goldman Sachs, prevede tre tranche con scadenza trentennale. La prima componente è l’emissione obbligazionaria da 300 milioni, mentre la seconda, da 210 milioni, è costituita da due Media Notes da 105 milioni ciascuna. La prima Media Note è stata emessa a luglio 2026; la seconda è prevista per ottobre o novembre, entrambe con scadenza fino a dieci anni, tasso fisso e garanzia sui proventi audiovisivi della Liga e delle competizioni UEFA.
I costi sono aumentati a causa della necessità di consolidare strutturalmente il secondo anello del Camp Nou originale, progettato da Francesc Mitjans e inaugurato nel 1957. Sono stati eseguiti oltre 3 000 interventi di consolidamento, contro gli circa 800 previsti inizialmente. Il club ha inoltre ampliato il progetto includendo nuove aree VIP, più spazio per il museo, connettività 5G potenziata e sistemi avanzati di gestione dell’edificio.
"Questa tribuna, che doveva essere preservata per il suo valore storico e per il suo status di monumento protetto della città, ha richiesto molti più lavori di quanto inizialmente previsto. La portata completa è emersa solo con l’avanzamento dei lavori", ha spiegato il Barcellona.
Il comunicato è stato diffuso su piattaforme come Nations League, Calcio, Highlights, Live, Video, Foto, Tennis, Drive, MotoGp, Pressing, Sportmediaset, XXL, News, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Formula, Podcast, Lifestyle, Scudetti, Area, Help, FAQ, Info, Cookie Policy, Set e Media, confermando la vasta copertura mediatica dell’operazione.
Proiezioni di ricavi e EBITDA
L’operazione rientra nella struttura di finanziamento dell’Espai Barça, approvata nel 2023 per un valore complessivo di 1,485 miliardi di euro, mantenendo lo stesso quadro di garanzie e i coefficienti di solvibilità. Le previsioni indicano ricavi superiori a 1,45 miliardi di euro e un EBITDA oltre 370 milioni nella stagione 2030/31, rispetto a 1,06 miliardi di ricavi e 184 milioni di EBITDA previsti per la stagione 2025/26.
Con il completamento del progetto Espai Barça e il ritorno definitivo allo Spotify Camp Nou, il club prevede un sostanziale aumento della capacità di generare entrate, grazie alle nuove strutture VIP, al museo ampliato e alle soluzioni 5G. L’obiettivo è consolidare la posizione finanziaria del Barcelona a lungo termine, garantendo stabilità anche in caso di ulteriori ritardi.