Serie A
Bandiera rosso‑bianco‑blu, ma il calcio è Orange dell’Olanda
Chiunque abbia mai guardato una partita di Calcio sa che l’Olanda è, per antonomasia, l’Orange. Un mare di maglie arancioni travolge gli stadi, eredità del mito del Calcio Totale di Johan Cruijff, mentre la bandiera nazionale è rosso, bianco e blu.
Il legame genetico tra l’Olanda e l’arancione nasce con Guglielmo I d’Orange, detto il Taciturno, che nel Cinquecento guidò la rivolta contro la dominazione spagnola. Il suo stemma portava il colore arancione, che divenne subito simbolo di libertà e di unità nazionale, tanto da comparire nella prima bandiera storica, la leggendaria Prinsenvlag, arancione‑bianca‑blu.
Intorno al 1630, durante l’età dell’Oro olandese, le tinture arancioni di origine vegetale si scolorivano rapidamente sotto il sole e la salsedine, trasformandosi in giallo o marrone. Per questo i marinai preferirono il rosso, più stabile e visibile da lontano, facendo gradualmente prevalere il colore rosso sulle insegne navali.
Il conflitto politico e la decisione del 1937
Nel Seicento la lotta tra i nostalgici degli Orange, fedeli alla monarchia, e i repubblicani, che consideravano l’arancione un marchio troppo reale, si intensificò. I repubblicani spinsero per eliminare l’arancione dai simboli ufficiali, una disputa che si protrasse per secoli. Solo nel 1937 la regina Guglielmina firmò il decreto che fissò i colori della bandiera odierna: rosso, bianco e blu.
La burocrazia e le esigenze navali cancellarono l’arancione dalla bandiera, ma non dal cuore del popolo olandese. Quando, nel 1905, la neonata nazionale di Calcio doveva scegliere la prima maglia, optò senza esitazione per il colore del Principe, l’arancione.
L’arancione nella cultura calcistica contemporanea
Da allora l’Orange è rimasto il simbolo dell’anima pop dei Paesi Bassi, accompagnando le vittorie e le sconfitte della squadra. Il soprannome “Arancia Meccanica” testimonia ancora oggi il legame indissolubile tra identità nazionale e colore arancione.
Così, mentre i Bassi colori della bandiera odierna – rosso, bianco e blu – riflettono decisioni politiche secolari, l’Orange continua a dominare i campi di Calcio, dimostrando che la storia e la passione possono divergere ma coesistere. Il paradosso visivo rimane un segno distintivo della cultura olandese.