Mondiali
Audace rottura del Galles con la FIFA sfida la rielezione di Infantino
Il Galles è diventato la prima associazione nazionale a ritirare pubblicamente il proprio sostegno alla rielezione di Gianni Infantino a Presidente della FIFA, una mossa che sottolinea una crescente frattura tra l’organo di governo globale e le preoccupazioni di governance di un singolo membro.
La decisione arriva mentre la presidenza della FIFA sopporta una tempesta di critiche per la vendita di una quota da 3,1 miliardi di sterline del Mondiale, evidenziando la controversia finanziaria al cuore della disputa.
Di LUKE POWER, GIORNALISTA SPORTIVO, la notizia è stata pubblicata alle 08:19 BST del 3 agosto 2026 e aggiornata alle 08:52 BST dello stesso giorno, fornendo una documentazione tempestiva del dramma in evoluzione.
Il futuro di Infantino è stato sottoposto a intenso scrutinio dopo che The Times ha rivelato il suo piano di vendere la quota da 3,1 miliardi di sterline del Mondiale a investitori privati, una proposta che ha suscitato immediata opposizione.
UEFA, la Confederazione del Nord, Centro America e Caraibi (CONCACAF) e la Confederazione Asiatica di Calcio (AFC) hanno espresso forti obiezioni, spingendo Infantino ad abbandonare lo schema.
A luglio, Infantino era stato, secondo quanto riferito, sostenuto quasi da tutte le 211 associazioni membri della FIFA per la rielezione; i candidati devono essere presentati entro il 18 novembre e il voto avrà luogo al congresso della FIFA a marzo.
Il conflitto di Infantino costringe Kevin Lamour a lasciare la FIFA
La Football Association of Wales ha emesso una dichiarazione confermando il ritiro del proprio sostegno, citando recenti fallimenti nella governance, nei processi, nella leadership, nei valori, nella gestione degli stakeholder, nelle comunicazioni e nel giudizio prudente, e dichiarando che Infantino ha perso la fiducia della FAW.
Gianni Infantino è presidente della FIFA dal 2016, dopo aver sostituito Sepp Blatter, e sta cercando un quarto mandato, ma la sua autorità è stata scossa da controversie, tra cui le dimissioni del consigliere senior Carlos Cordeiro e del chief operating officer Kevin Lamour.
UEFA e CONCACAF hanno chiesto a Infantino di dimettersi, tuttavia Kuwait, Qatar, Sri Lanka e Libano hanno ribadito la loro fiducia, tenendo il voto di sfiducia fuori portata nonostante UEFA e CONCACAF rappresentino insieme 90 dei 211 membri, superando la soglia del 20 percento ma rimanendo al di sotto della maggioranza.
Infantino mantiene il sostegno dell’Africa, mentre ci si attende che segua il Sud America; i membri dell’AFC dovrebbero essere necessari per destituire il Presidente, e la Nuova Zelanda potrebbe unirsi alla resistenza di Europa e CONCACAF, mentre i dieci membri della Confederazione di Calcio dell’Oceania è improbabile che lo seguano.
Il capo FIFA cacciato dopo aver accusato Infantino di frode ai Mondiali
Infantino ha scritto a tutte le nazioni della FIFA affermando che avrebbero ricevuto 30 milioni di sterline se avessero sostenuto il suo piano, che prevedeva la vendita di quote a un gruppo guidato da Josh Kushner, fratello del genero di Donald Trump, Jared.
UEFA ha accolto con favore l’abbandono, dichiarando di accogliere la decisione della FIFA di ritirare il piano di vendita delle quote; la FA inglese ha aggiunto pieno sostegno alla posizione di UEFA e ha chiesto una revisione robusta della leadership della FIFA; CONCACAF ha dichiarato di accogliere il ritiro del proposto FIFA Forward Enterprise.
Infantino ha risposto che il progetto FIFA Forward Enterprise era destinato a rafforzare le associazioni membri, ma ha creato divisioni e non proseguirà.
Un voto di sfiducia può essere attivato da 46 associazioni membri della FIFA; l’UEFA da sola conta 55 membri, e il ritiro del Galles segna il primo passo in quella che potrebbe diventare una sfida più ampia alla rielezione di Infantino.