Atalanta Sarri Siamo in difficoltà, Raspadori Duttilità è limite
Maurizio Sarri, in una dichiarazione sincera a L’Eco di Bergamo, ha ammesso che l’Atalanta è “a un punto di difficoltà”. Ha sottolineato la completa destrutturazione della squadra e ha evidenziato la duttilità di Raspadori come forza ma anche limite. Il tecnico ha inoltre dichiarato di non cercare alibi né scuse.
Una squadra senza struttura definita
Secondo Sarri, la squadra è stata completamente destrutturata e ancora non esiste una struttura definita nel nuovo modo di pensare. Si sente “in balia degli eventi” anziché una formazione capace di indirizzare le situazioni. Prevedere i tempi è impossibile perché ogni caso è diverso dall’altro.
Raspadori e la duttilità: forza e limite
Il tecnico ha spiegato che ha provato Raspadori in passato come attaccante centrale, non solo come esterno. La capacità di ricoprire più ruoli è la sua principale forza, ma al contempo è anche il suo limite perché non si è mai specializzato.
Per quanto riguarda la difesa, Sarri ha elogiato Giorgio, definendolo “un passo gigantesco in avanti” e molto forte a livello individuale. Tuttavia, manca ancora di capacità trascinatrice, ma il tecnico crede che possa arrivare con il tempo.
Il giovane terzino destro, al suo primo anno, è stato descritto come più adatto a svolgere il ruolo di quarto piuttosto che di quinto. La sua velocità gli permette di sbagliare e, comunque, di rimediare in tempo.
Sarri ha concluso ribadendo la sua sincerità: non cerca scuse, sa di dover fare di più e riconosce che la squadra non ha ancora una struttura stabile. Il futuro dipenderà dalla capacità di definire un nuovo modo di pensare.