Atalanta Sarri chiede l’abolizione del VAR dopo la sconfitta contro Juve
La sconfitta di Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri in svantaggio 2‑0 dopo il secondo gol, mette sotto pressione il tecnico Maurizio Sarri, che ha colto l’occasione per attaccare il VAR, e ha denunciato la mancanza di coraggio e personalità nella prestazione.
Analisi tattica e carenze
“Ci manca coraggio, iniziativa e personalità. Questo è preoccupante”, ha affermato Sarri durante la conferenza stampa. Ha sottolineato che la squadra non ha dimostrato la tenacia necessaria per reagire.
Il tecnico ha spiegato che per sessanta minuti la partita è stata equilibrata, ma dopo il secondo gol della Juventus (2‑0) i giocatori si sono “scomposti”. Ha aggiunto che è mancata la caratteristica nel duello 1vs1, elemento fondamentale per ribaltare il risultato.
Critiche al VAR e al contesto estivo
Sarri ha commentato l’episodio di Rowe, sostenendo che “bisogna abolire il VAR. Se non lo si chiama per una trattenuta del genere va abolito”. Ha dichiarato di preferire il giudizio diretto dell’arbitro, affermando che “uno al VAR un minimo di occhiata la deve dare”.
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Il tecnico ha anche evidenziato che la squadra è “indietro in collegamento con quanto ci è successo in estate”. Ha ricordato che i giocatori sono arrivati ad agosto dal Mondiale e che il mercato è stato concluso “nell’ultima settimana”. Sarri ha espresso il desiderio di vedere più personalità e più entusiasmo nei suoi giocatori.
Riguardo al minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, Sarri ha definito la sensazione “brutta”, aggiungendo che una generazione che non ha mai visto Mazzola non comprende appieno il suo valore, indipendentemente dalla maglia indossata.
Nonostante la sconfitta, Sarri ha riconosciuto aspetti positivi: la squadra ha vinto le prime due partite ma non è riuscita a dominare il gioco. Ora ha un baricentro più alto e un possesso palla maggiore; il passo successivo è “velocizzare il tutto per permettere ai nostri attaccanti di provare l’uno contro l’altro”.