Nations League
Appello di Mancini: l'Italia, l'amore della sua vita, chiede ai tifosi di perdonarlo
La sala stampa della sede della FIGC era illuminata da luci intense mentre Roberto Mancini saliva al podio, la voce ferma mentre dichiarava: “Italia, l’amore della mia vita, spero che i tifosi possano perdonarmi.” La dichiarazione ha fissato il tono per una conferenza stampa sincera che avrebbe messo a nudo i suoi rimorsi e le sue ambizioni.
Mancini ha ammesso che abbandonare il ruolo di allenatore della Nazionale nel 2023 è stato “un enorme errore e un fraintendimento” di cui ora si pente profondamente. Ha descritto la partenza come “come perdere l’amore della tua vita”, sottolineando il peso personale di quella decisione.
Ha promesso di “far giocare la squadra così bene da farmi perdonare”, giurando di ripristinare la posizione della Nazionale attraverso un calcio attraente e positivo. La determinazione dell’allenatore è stata inquadrata come una missione di redenzione personale.
Le ultime tre settimane sono state caotiche: Paolo Maldini è stato nominato direttore tecnico e Leonardo consigliere speciale, entrambi incaricati di trovare un nuovo allenatore per la squadra nazionale. Il loro breve mandato ha evidenziato l’urgenza di stabilizzare la gerarchia.
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Carlo Ancelotti e Pep Guardiola hanno entrambi rifiutato il posto, spingendo la federazione a rivolgersi ad Andrea Pirlo. L’incarico di Pirlo è crollato a causa del suo ruolo di ambasciatore globale per una società di scommesse russa, bandita in Italia.
Maldini e Leonardo hanno scelto di dimettersi piuttosto che andare oltre la loro lista di candidati, lasciando il presidente della FIGC Giovanni Malagò a ricominciare la ricerca. Malagò ha poi assunto Mancini come CT e ha nominato Claudio Ranieri direttore tecnico, presentandoli entrambi ai media nella conferenza stampa serale.
Mancini ha affrontato la sua precedente uscita per prendere l’incarico della nazionale dell’Arabia Saudita, incolpando una “mancanza di comunicazione tra il presidente Gabriele Gravina e me” per le conseguenze. Ha suggerito che un colloquio faccia a faccia avrebbe potuto cambiare l’esito.
Si è scusato per gli ultimi tre anni, dicendo che il destino e Malagò gli hanno dato una seconda occasione. “Cercherò di riportare la Nazionale al posto che le spetta,” ha affermato, aggiungendo che il talento e la giovinezza della squadra consentiranno di replicare il successo del 2021 nonostante i critici inevitabili.
Mancini ha firmato un contratto quadriennale, sperando di vincere “uno o due trofei” e di restare oltre, se possibile. Ha ricordato che l’Italia ha mancato tre Coppe del Mondo consecutive, compresa l’edizione del 2022, e ha osservato: “Quando siamo partiti l’ultima volta, i giornalisti ci collocavano al settimo o all’ottavo posto in Europa.” Ha aggiunto: “Se l’Italia andrà ai Mondiali, diventeremo una delle squadre da battere,” e ha promesso di qualificarsi per gli Europei dopo la Nations League prima di puntare alla prossima Coppa del Mondo.