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Mondiali

Ancelotti cerca di rivoluzionare il Brasil dopo la ferita dei Mondiali 2026

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Ancelotti cerca di rivoluzionare il Brasil dopo la ferita dei Mondiali 2026

La prima pausa della stagione 2026/27 permette a Carlo Ancelotti di lanciare il suo secondo sguardo sulla selezione brasiliana, che deve rivoluzionarsi per superare la dolorosa ferita della Coppa del Mondo 2026 e tornare a aspirare alla pentacampeona che l'orizzonte suggerisce.

Revisione tattica e problemi strutturali

Il nuovo capitolo post‑Mondo sottolinea che la ferita della Coppa del Mondo 2026 è più dolorosa di quanto sembri. L'arrivo di Ancelotti era stato presentato come un avanzamento tattico e come l'opportunità di scoprire profili e talenti che si adattino alla visione di gioco. Tuttavia, l'autocritica del tecnico italiano ha messo in evidenza errori continui e ha offerto un quadro di miglioramento futuro. Nonostante la dura critica dei tifosi, la Confederazione Brasiliana di Calcio non ha retrocesso nel concedere pieni poteri a ‘Carletto’.

Ancelotti contempla diversi schemi, dal 1‑4‑3‑3 desiderato fino al dinamico 1‑4‑2‑3‑1, senza escludere opzioni come il 1‑4‑4‑2 difensivo o il 1‑4‑2‑4 offensivo. Il Brasile deve correggere errori tattici che lo fanno cedere con facilità, migliorare il controllo del ritmo e gestire meglio le transizioni avversarie. Solo così potrà evitare che la mancanza di dominio del gioco torni a essere una costante.

Le urgenze di un Brasile obbligato a migliorare in pochi mesi prima di una Coppa del Mondo hanno messo a nudo la dipendenza da una vecchia guardia senza ricambio garantito. Infortuni chiave, come quelli di Casemiro e Danilo, sono stati decisivi perché il miglioramento non arrivasse. Anche Neymar, infortunato, è rimasto nella convocazione come possibile salvatore, evidenziando la scarsità di alternative.

La vera opportunità dell‘‘era Ancelotti’ arriva ora, con margine di tempo per consolidare la realtà tattica in amichevoli di livello e, soprattutto, nella dura prova della Coppa America 2028. Una vittoria in quel torneo potrebbe sigillare in modo indelebile il lavoro del tecnico italiano.

Nuove facce e orizzonte competitivo

La prima convocazione dopo la Coppa del Mondo ha incluso sette novelli che ricevono la chiamata del Brasile per la prima volta: Arthur Dias, Jair Cunha, Matheuzinho, Mauro Júnior, Vitor Reis, Breno Bidon e Gabriel Bontempo. Dieci convocati giocano nel Brasileirão, il che mostra l'intenzione di rafforzare la creatività al centro del campo e nella difesa, zone dove l'irregolarità era palpabile.

Il ritorno di giovani come João Pedro e Estevão, insieme ai debutanti, riduce drasticamente l'età media del gruppo, che passa da quasi 29 anni nella rosa della Coppa del Mondo a quasi 25 anni nella nuova lista di Ancelotti. Questa riduzione riflette l'obiettivo di generare una generazione più dinamica e meno dipendente dall'esperienza.

Vinícius e Raphinha continuano a essere i pilastri offensivi che attirano la maggiore attenzione, soprattutto per le loro prestazioni attese in club come Barcelona e Real Madrid. Il loro protagonismo sarà decisivo affinché l'attacco, già popolato da giocatori come Estevão, mantenga la minaccia che storicamente ha caratterizzato la ‘canarinha’.

Il Brasile si prepara per i prossimi impegni internazionali: due partite contro l'Australia il 25 e il 29 settembre e il primo incontro storico contro l'India il 3 ottobre, secondo la convocazione ufficiale.

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