Amorim analizza il Milan‑Sassuolo: pressioni e transizioni in dubbio
Alle 17.15, al termine del match Milan‑Sassuolo, Ruben Amorim è salito nella sala stampa del Mapei Stadium per la conferenza post‑partita. L’allenatore rossonero ha iniziato a parlare alle 20.45, fornendo le prime impressioni sulla prestazione dei suoi uomini contro i neroverdi.
Gestione del vantaggio nel primo tempo
Amorim ha spiegato che, cinque minuti dopo il vantaggio, la squadra non ha saputo gestire al meglio il possesso palla, preferendo una pressione che li ha spesso portati in situazioni di uno contro uno. "Concediamo un angolo ma non possiamo concedere quel gol", ha sottolineato, evidenziando la necessità di chiudere meglio le fasi difensive. Ha inoltre ammesso che la mancanza di situazioni chiare ha reso difficile la lettura del gioco.
Transizioni e miglioramenti nella ripresa
Nel secondo tempo, secondo Amorim, il Milan ha trasformato la partita in transizioni, ma riconosce la presenza di diversi aspetti da migliorare. "Ci sono molte ragioni, la cosa importante è che dopo il gol avremmo dovuto gestire meglio la palla", ha detto, rimarcando la necessità di decisioni più rapide. L’allenatore ha indicato che la squadra deve affinare la capacità di reagire alle fasi di contropiede.
Scelte offensive e ruolo dei centrocampisti
Amorim ha difeso la decisione di non inserire un ulteriore attaccante dopo il pareggio, sostenendo che più centrocampisti possono aiutare l’attacco. "Perché non credo che attacchi di più se hai più attaccanti. Più centrocampisti alle volte ti aiutano ad attaccare di più", ha spiegato. Ha inoltre affermato che non è fondamentale chi crea le occasioni, ma capire come il gioco cambia dopo il gol.
Rabiot e la questione dei tiri
Il capitano Rabiot è stato citato come l’unico a prendersi la responsabilità di calciare, secondo Amorim. "Il 95% dei gol è da dentro l’area di rigore, ma a volte possiamo segnare anche da fuori", ha osservato, aggiungendo che la squadra deve migliorare sui cross. Ha inoltre precisato che i giocatori non hanno paura di tirare da fuori, ma non hanno ritenuto il momento opportuno.
Mentalità, esperienza e chiusura della partita
Per quanto riguarda la mentalità, Amorim ha dichiarato che il problema è più legato all’esperienza che a un atteggiamento difensivo. "Dobbiamo chiudere la partita, ucciderla, prenderci il tempo quando ne abbiamo bisogno", ha affermato, promettendo miglioramenti durante la stagione. Ha concluso sottolineando che, sebbene il Milan sia ancora imbattuto in campionato, i punti persi non possono essere ignorati.
Intensità e paragoni con Torino
Amorim ha riconosciuto che la squadra a volte perde intensità, ma ha notato che in questa partita non è stato così, a differenza di altri incontri. Ha confrontato la prestazione odierna con quella contro il Torino, evidenziando più rotazioni e una difesa 1 contro 1 più efficace. "Abbiamo giocato meglio che contro il Torino", ha concluso, ribadendo la volontà di mantenere alti i livelli di gioco.
Nel complesso, Amorim ha lasciato intendere che il Milan continuerà a lavorare su transizioni, gestione del vantaggio e mentalità, con l’obiettivo di trasformare le prestazioni in risultati concreti. La conferenza è terminata alle 20.57, lasciando spazio a ulteriori analisi nei prossimi allenamenti.