Allegri punta a correggere la crisi del Napoli durante la pausa
Massimiliano Allegri ha alzato la voce nello spogliatoio del Franchi dopo il pareggio contro la Fiorentina, esprimendo la sua delusione per un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative. Il Napoli è già a sei punti dalla vetta e a cinque dalla zona Champions dopo sole cinque giornate.
Il periodo di sosta e le prospettive tattiche
La pausa di tre settimane arriva nel momento giusto per Allegri, che potrà recuperare serenità e studiare nuove soluzioni. Il tecnico ha già richiamato la squadra dopo la vittoria sofferta sul Bologna, ma allora la scossa non è bastata. Il suo rapporto con Aurelio De Laurentiis resta solido, così come la disponibilità a lavorare con una rosa che non ha ricevuto grandi rinforzi estivi.
A Castel Volturno la squadra dovrà far fronte all'assenza di dieci nazionali e di diversi infortunati. Anguissa resterà fuori almeno due‑tre settimane per una lesione all'adduttore, mentre McTominay è pronto al rientro. Allegri attende ancora i recuperi di Meret, Beukema, Badiashile, Giovane e Neres.
La vera novità potrebbe riguardare il sistema di gioco. Il passaggio al 3‑4‑2‑1 rappresenta una possibile svolta per un tecnico che finora ha privilegiato il 4‑3‑3. Un ritorno al 3‑4‑2‑1 consentirebbe ad Allegri di tornare alle proprie idee tattiche.
Stanchezza psicofisica, età media elevata e qualche segnale di appagamento sembrano alla base delle difficoltà degli azzurri. La crisi di gioco e di risultati dovrà essere rapidamente arginata per evitare ulteriori distacchi dalla vetta. Il prossimo impegno dopo la sosta sarà cruciale per riavvicinarsi alla zona Champions.