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Serie A

Allegri, la sfuriata e il progetto: Legrottaglie sulla nuova Napoli

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Allegri, la sfuriata e il progetto: Legrottaglie sulla nuova Napoli

Nicola Legrottaglie Vi dichiara il suo punto di vista sul Napoli dopo la gara di Firenze, analizzando la reazione di Massimiliano Allegri. Le osservazioni, trasmesse sui microfoni di Radio Kiss Napoli, offrono una lettura del momento del club nella cornice del calcio italiano.

Temperamento e sfuriata

Legrottaglie ricorda che Allegri ha un temperamento, come tutti, e che la sua sfuriata è durata cinque minuti.

«Allegri a un temperamento, come tutti. Penso che sia stata una sfuriata di cinque minuti».

L’ex difensore aggiunge che, grazie all’esperienza, Allegri è rientrato subito dopo, consapevole che le cose non si risolvono arrabbiandosi ma lavorandoci.

«Con l’esperienza che ha Allegri sarà rientrato subito dopo poco tempo, perché sa che le cose non si risolvono arrabbiandosi, ma lavorandoci».

Aspetto mentale e decisionale

Secondo Legrottaglie, la testa è tutto e va allenata costantemente.

«La testa è tutto. È un aspetto che va allenato».

Ritiene fondamentale far prendere decisioni ai giocatori, poiché in una partita ci sono milioni di scelte da valutare in tempi rapidi.

«L’aspetto più importante è quante decisioni prende un giocatore durante l’allenamento e in quanto tempo le prende».

Il commentatore parla anche degli stereotipi, ricordando che la sua fede è stata oggetto di pregiudizio.

«Quando giocavo ed è stata resa pubblica la mia fede, è nato lo stereotipo che parlassi di Dio invece di allenare o di giocare. È mortificante».

Legrottaglie sottolinea la necessità di fiducia nel progetto tecnico scelto, definendola una questione di concetto, stima e credenza.

«È una questione di concetto, di fiducia e di stima verso un progetto e verso una persona che scegli per allenare la tua squadra».

Il cambiamento dell’identità del Napoli, secondo l’ex difensore, richiede due o tre mesi, dato il recente cambio di mentalità e di allenatore.

«Cambiare oggi l’identità di una squadra richiede veramente due o tre mesi».

Infine, Legrottaglie evidenzia che Allegri dovrà conoscere gradualmente i giocatori, citando De Bruyne e McTominay, per riorganizzare le loro menti.

«Devi capire cosa c’è nella testa di De Bruyne, di McTominay. Devi riorganizzare e riordinare la mente di tutti e ci vuole tempo».

Il messaggio conclusivo è che l’intera squadra, non solo l’allenatore, deve focalizzarsi sui valori, sul prestigio della città e sul blasone del club.

«Non possono focalizzarsi su Allegri, ma devono focalizzarsi sulla squadra, sui valori, sul prestigio della città e sul blasone del club».

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