Allegri accusa il nuovo modulo: Napoli subisce 17 reti in 11 partite

Nel frastuono del San Paolo, al termine del pareggio 3-3 tra Napoli e Roma, Massimiliano Allegri ha alzato la voce, frustrato, spiegando che il suo nuovo modulo ha lasciato la squadra vulnerabile in difesa. Il suo passato di successi difensivi alla Juventus è ora messo in discussione.
Allegri ha poi dichiarato: “Subiamo tanti gol perché ho cambiato modulo. Ora le mie squadre giocano tutte all’attacco”. Il tecnico ha ammesso che la scelta tattica ha penalizzato la solidità difensiva, lasciando la squadra a subire contropiedi pericolosi.
Difesa di Napoli in crisi
In undici gare il Napoli ha subito 17 reti, più di 1,5 reti a partita, mentre ne ha realizzate 18, per una differenza reti complessiva di +1. La squadra ha già perso sette punti dopo aver guidato i risultati, anche in Champions contro il Villarreal. Questi dati collocano il club nella metà della classifica, attualmente al decimo posto.
Nella partita contro il Bodo‑Glimt, Napoli ha chiuso 3‑2 con un autogol, dimostrando difficoltà a gestire il vantaggio. Un episodio simile è avvenuto contro la Roma, quando il difensore Beukema è caduto senza senso, consentendo a Balerdi la sua prima doppietta con la maglia giallorossa.
Il passato difensivo di Allegri a Juventus
Allegri è noto per aver guidato le difese più solide nei campionati vinti. Nella sua prima stagione alla Juventus, con lo scudetto conquistato e la finale di Champions persa contro il Barcellona, la squadra ha concesso 34 gol in 54 partite. Oggi, al 25 ottobre, il suo Napoli ha già subito la metà di quei gol in 43 partite in meno.
Nel post‑gara, il tecnico ha aggiunto: “I ragazzi devono stare sereni perché hanno raggiunto una buona condizione e la prestazione sta migliorando. Stasera abbiamo avuto tante occasioni favorevoli e abbiamo anche difeso bene”. Le parole contrastano con i numeri appena citati, rivelando una certa confusione nella sua analisi.
Il dubbio sulla scelta del modulo mette a rischio le ambizioni europee del Napoli, già distante dalla classifica dei posti in Europa. La pressione su Allegri cresce, mentre la sua reputazione di maestro difensivo viene messa alla prova.