Alfredo Aglietti: da nove fisico a leggenda del Pontedera
Il 6 aprile 1994, al centro tecnico di Coverciano, il piccolo Pontedera affronta la Nazionale guidata da Arrigo Sacchi; Alfredo Aglietti, ancora un nove fisico, segna il primo gol, aprendo 2‑0 in una sfida che si chiuderà 2‑1 e da quel momento inizia la sua ascesa nel calcio professionistico.
Il percorso da provincia a Serie A
Massimo Allegri ha dichiarato di volere un attaccante con il profilo di Alfredo Aglietti, un bomber di provincia che, pur indossando la maglia del Napoli, ha segnato un gol per la Juventus.
Nel 1987 inizia la carriera a Rondinella Firenze, dove rimane fino al 1990, per poi passare a Montevarchi, tornare a Rondinella e infine a Pontedera, totalizzando ventidue reti in Serie C2 e contribuendo alla promozione.
Il 6 aprile 1994, a Coverciano, il Pontedera affronta la Nazionale di Arrigo Sacchi in un test match prima dei Mondiali negli Stati Uniti; Aglietti firma il decisivo due a zero, sebbene la partita termini 2‑1, lanciandolo verso la ribalta.
Dopo la rampa di lancio, segna trentotto reti con la Reggina in due stagioni, guadagnandosi il trasferimento al Napoli, dove aggiunge otto gol al suo conto.
Prosegue poi con Verona, Chievo, Pistoiese e Arezzo, accumulando quattrocentouno presenze e centotrentanove reti, più un centquaranta con la maglia azzurra, in un periodo in cui i bianconeri potevano contare su Zinedine Zidane e gli azzurri avrebbero iniziato un calvario di più di dieci anni fino al ritorno in Serie A segnato da De Laurentiis.
Negli anni successivi passa nuovamente per Rondinella, poi per Sestese, Viareggio, Sampdoria, Empoli, Novara, Virtus Entella e Ascoli; nel 2019 riceve la chiamata dall’Hellas Verona, conquistando la promozione in Serie A, e oggi celebra i cinquantasei anni di vita.