Mondiali
A Madrid le esplodono le celebrazioni al ritorno dei campioni spagnoli
Nel torrido caldo di 35 °C di un pomeriggio madrileno, i campioni spagnoli della Coppa del Mondo scesero per le strade della capitale, appena usciti dalla vittoria nella finale della Coppa del Mondo, per dare il via a una celebrazione cittadina che vedrà milioni di tifosi allinearsi lungo il percorso.
Nel primo pomeriggio la squadra atterrò all’aeroporto di Madrid‑Barajas, dove posò per le foto con il trofeo della Coppa del Mondo accanto al proprio aereo. Giocatori e staff scesero, accolti da una folla di giornalisti, e mostrarono il coppa d’argento prima di salire su un autobus per le festività nella capitale.
A pochi passi più tardi la squadra entrò nel Palazzo Reale, dove il re Felipe li accolse con un discorso e una calorosa stretta di mano con l’attaccante adolescente Lamine Yamal. Il re Felipe si unì poi all’intera squadra per una foto di gruppo con il trofeo, un momento catturato dall’agenzia ANP.
Dopo la visita al palazzo, il presidente del governo Pedro Sánchez ricevette La Roja nell’edificio governativo, rappresentante la Spagna, accompagnata dall’allenatore Luis de la Fuente e dal capitano Rodri. La delegazione uscì dall’edificio insieme, dirigendosi verso le strade per la parata ufficiale.
In una breve intervista prima della processione, Luis de la Fuente elogiò i suoi giocatori, dicendo: «È un onore rappresentare un Paese così bello con giocatori esemplari».
Rodri, il capitano vincitore della Coppa del Mondo, aggiunse: «Questo è il mio titolo più speciale; la finale è stata la partita più dura di questo torneo».
La parata, che dovrebbe attirare milioni di spagnoli, vedrà la squadra viaggiare su un autobus a tetto aperto, mentre alcuni giocatori festeggeranno su un tetto indossando magliette speciali che celebrano il trionfo della Coppa del Mondo. Secondo i rapporti locali, i tifosi sono stati invitati a impostare come preferito di Google dopo una lunga notte di festeggiamenti a New York.
Il percorso culminerà presso l’iconica Fontana di Cibeles, trasformando la storica piazza in un palcoscenico di unità nazionale e segnando la prima grande celebrazione pubblica della vittoria spagnola alla Coppa del Mondo.