Serie A
A Livorno intitolano il piazzale in memoria di Igor Protti nel giorno del suo 59° compleanno
Nel giorno del suo compleanno, oggi avrebbe compiuto 59 anni, a Igor Protti è stato intitolato il piazzale di fronte all’ingresso principale dello stadio Armando Picchi di Livorno. La cerimonia, avvenuta alle 18, ha riunito tifosi, famigliari e autorità cittadine.
Il tributo in attesa della statua
Da questa sera la porzione del vecchio piazzale Montello porterà il nome di Protti, in attesa che venga realizzato e posizionato qui di fronte all’entrata della tribuna il bronzo a grandezza naturale del grande attaccante, prematuramente scomparso a causa di una malattia il 19 giugno scorso.
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha accompagnato la famiglia del calciatore e ha pronunciato: "Essere qui per ricordare Igor che non è più qui fisicamente dà sensazioni contrastanti, da una parte non può essere un bel pensiero, però dall’altra parte c’è il fatto che questa persona continua a smuovere la gente, e a far battere il cuore. Penso di non aver mai fatto un’intitolazione con così tanta gente. E anche oggi incredibilmente continua a farlo: Igor oggi è qui".
Celebrazione sotto la Curva Nord
Il drappello di autorità, guidato dal sindaco, si è spostato sotto la Curva Nord, cuore del tifo livornese, dove, tra cori e applausi degli ultras amaranto, è stata inaugurata la targa celebrativa. La targa riporta: "In questo stadio migliaia di tifosi hanno potuto ammirare le gesta sportive e il valore umano di Igor Protti, il più grande giocatore della storia del Livorno Calcio".
Un QR‑code sulla targa consente di rivivere le emozioni amaranto di Protti, tratte dal film del regista livornese Luca Dal Canto.
Alle 20.30, il campo è stato occupato dalle Vecchie Glorie del Livorno – i fratelli Lucarelli, Chiellini, Galante, Amelia, Ruotolo, Diamanti e altri – e dall’Asd Bari 93, realtà non profit che riunisce ex calciatori biancorossi, compagni di squadra di Protti, tra cui Mister Materazzi, Tovalieri, Alessio, Fontana, Amoruso, Ventola, Bigica e Barone, in un match a scopo benefico.